Ecco allora che la navigazione tra gli ambienti si arricchisce di musica e suoni, immagini in dissolvenza, zoomate e movimenti di
macchina presi in prestito dal mondo del cinema, approfondimenti testuali e immagini a
scomparsa, mappe interattive (planimetriche o geografiche) e links ipertestuali.
Se a queste caratteristiche affianchiamo la possibilità di diffondere tali contenuti a livello
globale, ci rendiamo facilmente conto di quanto lo strumento offra grandi possibilità: ad
esempio, per la diffusione del sapere e delle tradizioni, per la valorizzazione turistica di luoghi
affascinanti ma poco noti ai principali flussi turistici, per incentivare la destagionalizzazione
mostrando la bellezza della natura in stagioni poco frequentate, per l’educazione ambientale
“sul campo”, solo per indicare alcuni possibili impieghi di carattere istituzionale.
Il virtual tour è però uno strumento molto efficace anche in ambito commerciale, ad esempio
per mostrare al meglio la propria struttura alberghiera ai potenziali clienti e mettere così le
basi ad un rapporto di trasparenza e fiducia. E soprattutto, per differenziarsi dalla concorrenza!
Un buon virtual tour, infatti, vi permette di attirare con molta efficacia anche l’attenzione del
visitatore web più frettoloso, distratto magari dalle tante offerte sul mercato, e di catturarlo
con una bella vetrina virtuale che sa valorizzare la vostra struttura e le vostre naturali doti di
accoglienza, che il turista ricerca ed apprezza.
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